Veglia Pasquale: la guida completa alla più gloriosa liturgia cristiana

È la veglia più importante di tutto l’anno liturgico che si prolunga da mezzanotte all’alba tra il Sabato Santo e Domenica di Risurrezione.

La madre di tutte le veglie

Nel Cristianesimo primitivo, la Vigilia di Pasqua incominciava a mezzanotte e terminava all’alba della Domenica di Risurrezione con la celebrazione del Cristo Risorto. Oggigiorno, la veglia liturgica può durare fino a 12 ore e si sviluppa in 4 parti:

Parte #1: La Liturgia del lucernaio

Il servizio inizia fuori dalla chiesa nell’oscurità del Venerdì. Il cero pasquale, che primeggia sulle altre candele e simboleggia Cristo risorto, viene acceso, benedetto, e portato verso la chiesa. Il sacerdote che guida la processione si ferma tre volte per pronunciare le seguenti parole: «La luce di Cristo. Rendiamo grazie a Dio». Dopo la seconda invocazione anche tutte le altre candele vengono accese. Una volta posizionato il cero nel candelabro dell’altare, il prete canta il preconio pasquale, l’Exultet, annunciando la Resurrezione di Cristo.   

Parte #2: La liturgia della parola

Questa parte della liturgia pasquale si compone di 7 letture dall’Antico Testamento, nonché altre 2 dal Nuovo Testamento. Per motivi organizzativi, non sempre vengono lette tutte le letture, che spesso vengono ridotte a tre, tra cui l’Esodo è una costante. Qui alcune delle letture:

Libro della Genesi, Gn 1,1-2,2

Abramo e Isacco, Gn 22:1-18;

Attraversamento del Mar Rosso, Esodo 14:15–15:1;

Libro del profeta Isaia, Is 54:5-14 e 55:1-11;

Libro del profeta, Bar 3:9-15.32–4:4;

Libro del profeta, Ez 36:16-17.18-28;

Lettera ai Romani di san Paolo apostolo, Rm 6:3-11;

Vangelo secondo Marco, Mc 16:1-7.

Parte #3: Liturgia battesimale

Come da tradizione, durante la Veglia Pasquale molti sacerdoti officiano la liturgia battesimale ai neofiti, che successivamente verranno confermati per mezzo del sacramento dell’Eucaristia.

Parte #4: Liturgia eucaristica

La liturgia pasquale culmina con la celebrazione della Cresima, conosciuta anche con il nome di Eucaristia, che rimanda all’ultimo sacramento istituito da Gesù durante l’Ultima Cena. Tutta la chiesa è chiamata a partecipare alla Cena Domini.