Santa Cecilia: la Santa Patrona della Musica

Santa Cecilia è stata una nobildonna romana del II secolo d.C. convertita al Cristianesimo, considerata la Santa Patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti
Per questo motivo, la sala principale del famoso Auditorium Parco della Musica a Roma, progettato dal noto architetto Renzo Piano, prende da lei il suo nome, così come anche il Conservatorio di Musica Santa Cecilia.
Lo scrittore inglese Geoffrey Chaucer, nella sua opera Canterbury Tales, scrive sull’origine del nome Cecilia e in particolare, in The Second Nun’s Tale, racconta la storia di una giovane vergine di nome Cecilia che, grazie alla sua fede in Dio, divenne Santa.
Ma qual è la sua storia completa?

Storia di Santa Cecilia

Nata da una nobile famiglia romana, si narra che nel giorno delle sue nozze con un nobile di nome Valeriano, nella casa di Cecilia risuonassero degli organi e che lei stessa cantasse nel suo cuore a Dio.
Da questo aneddoto, pare sia tratto il vanto di protettrice dei musicanti. Dopo aver confidato al suo futuro sposo il suo voto di castità, egli stesso si convertì al Cristianesimo e ricevette il battesimo per mano del pontefice Urbano I nella prima notte di nozze. Al suo ritorno a casa, Valeriano vide Cecilia riunita in preghiera con un giovane che aveva le sembianze di un angelo custode. Per provare la sua vera natura, l’angelo fece apparire due corone di fiori e le pose sul capo dei due sposi. Convinto di ciò che aveva di fronte ai suoi occhi e della sua recente conversione, Valeriano pregò affinché anche suo fratello Tiburzio ricevesse la stessa sua grazia.
Insieme, i due fratelli si dedicavano alla sepoltura dei corpi dei cristiani che incontravano lungo la loro strada, pratica proibita dal giudice Almachio.
Catturati e sottoposti ad atroci torture, Valeriano e Tiburzio, dopo aver convertito al Cristianesimo l’ufficiale Massimo, vennero decapitati per aver oltraggiato la legge. 
Cecilia pregò sulla tomba dei tre uomini e per questo motivo venne anch’ella condannata a morte dal giudice Almachio per decapitazione.
Colpita per ben tre volte, la storia narra che la Santa invece di morire cantò lodi al Signore e restò agonizzante per tre giorni.
Fu proprio Papa Urbano I, sua guida spirituale, a renderle degna sepoltura nelle Catacombe di San Callisto, tra le tombe dei vescovi, trasformando la sua casa in una chiesa, come era il suo volere. 
Nell’821, le sue spoglie furono traslate nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere e nel 1599, in occasione dei restauri per l’imminente Giubileo del 1600, venne ritrovato un sarcofago con il corpo incorrotto della Santa, circondato da un profumo di gigli e rose.

La Patrona della Musica

L’attributo di Patrona della Musica, pare sia dovuto ad un brano della Passio nel quale si dice che mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo:

«Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa».

Da questo canto, le venne attribuito l’appellativo di Patrona della Musica. 
Un altro motivo per cui è considerata la Santa Protettrice dei musicisti è collegato alla sua morte: durante i tre giorni di agonia successivi alla sua esecuzione, professò la sua fede alle persone che erano giunte a vederla e cantò inni di lode al Signore. 
Per questo motivo, anche nel famoso dipinto di Raffaello L’Estasi di Santa Cecilia, conservato a Roma nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, la giovane martire viene rappresentata con un organo fra le mani e vari strumenti musicali ai suoi piedi.

saint cecilia

Estasi di Santa Cecilia, Raffaello.
Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.

Il culto di Santa Cecilia

Nel corso dei secoli, la Santa martire è stata, e continua ad essere, fonte di ispirazione per moltissimi compositori. Il giorno della sua festa, il 22 novembre, è diventato una celebrazione annuale della musica in tutto il mondo.
I fedeli Cristiani devoti a Santa Cecilia, in particolar modo i musicisti, sono soliti portare con sé una medaglietta dedicata alla giovane martire.
Tra i preziosi articoli religiosi di Savelli Religious, risplende la medaglia raffigurante Santa Cecilia, mentre suona l’organo.

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